Nota bio-bibliografica di Pasquale Ponzillo
a cura di Cristiana Anna Addesso

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'O tuocco



ponzilloSufficienti notizie su Pasquale Ponzillo (Napoli, 4 dicembre 1866 – Chiaiano [Na], 6 luglio 1922) offre Ettore De Mura nel suo Poeti napoletani dal Seicento ad oggi (Napoli, A. Marotta, 1973, pp. 265 sgg.), che lo definisce «poeta senza voli […]; a carattere popolare, ma sincero, spontaneo, onesto e giustamente apprezzato dai suoi contemporanei che ne decretarono la notorietà». Ponzillo non fu un letterato di professione; entrò nel corpo dei Pompieri intorno ai vent’anni e vi raggiunse il grado di Maresciallo; colpito da una grave malattia agli occhi, che lo portò in breve alla cecità, fu collocato a riposo nel 1918. La sua attività di poeta si colloca sia durante gli anni dell’impiego - quando inizia a pubblicare le sue poesie sul periodico «La Lega del Bene» di Raffaele Parisi (il primo testo Alt! Chi va là? appare nel n. 36 del settembre 1891) - che in quelli successivi, stando a quanto accenna De Mura: «Senza neanche il sussidio dell’istruzione elementare, cominciò a comporre poesie mentalmente, facendosele trascrivere da un suo collega, caporale dei pompieri».

Certamente significativa appare, infatti, la piccola silloge Frittelle (Napoli, Tipografia Euterpe, 1921) che, come recita il frontespizio, fu stampata «a cura della Federazione Pompieristica Napoletana» e messa in vendita «a beneficio dell’autore, colpito da cecità». A chiusura si legga la delicata dedica dell’autore stesso: «Ai Pompieri d’Italia / in ricambio dell’affetto e dell’appoggio / largamente dato / nel momento più triste / quest’unica fiamma / che rischiara le sue tenebre / dedica / l’autore».

De Mura segnala alcune sue raccoltine poetiche: Munezzaglia, con prefazione di G. Capurro, Napoli, 1892; Pasta minuta,  con prefazione di R. Parisi, Napoli, 1894; Murzelle ’e caso, con prefazione di F. Russo, Napoli, s.d.; Quanno uno sente, con Lettera di Rocco Galdieri (Rambaldo), Napoli, Tip. Ruggiano, 1910; Lettere ’a Tripule, Napoli, Tip. Ruggiano, 1911; Frittelle, Napoli, Tip. Euterpe, 1921. Allo stato attuale delle ricerche risultano reperibili solo Pasta minuta e Murzelle ’e caso, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze; Quanno uno sente e Frittelle, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.

Ponzillo fu autore anche di bozzetti drammatici in versi di stampo popolare. Forse vicino alla Compagnia di Federico Stella e Antonio Allegretti, che ne portarono in scena le opere, Ponzillo riscosse ampio successo col bozzetto ’O schiaffo (Napoli, Abbatino, 1901, poi Napoli, Tommaso Pironti, 1912). Il frontespizio dell’ultima edizione (il testo è dedicato ad Antonio Allegretti che vi interpretò il camorrista di turno) segnala che il bozzetto venne rappresentato al Teatro Mercadante, al Bellini e al San Ferdinando di Napoli dalla compagnia Stella-Allegretti. L’opera, grazie alla Compagnia Stella, nel 1897 «fece rumore» dapprima al Teatro San Ferdinando (cfr. la recensione su «Il Proscenio», V, 4, 28 gennaio 1897) poi al Teatro Mercadante (il vecchio Fondo), ricevendo i plausi anche del «pubblico signorile» (V. Viviani, Storia del teatro napoletano, Napoli, Guida, 1962, p. 712.). L’edizione 1912 riporta nel frontespizio sia i personaggi che i relativi intepreti (tra gli altri: Marietta Del Giudice, Crescenzo di Majo, Eduardo Minichini, il celeberrimo Giuseppe Pironi) ed è accompagnata da un breve spartito musicale di Donato De Caro e da una lettera di congratulazioni di Pietro Mascagni, che elogia «la forma svelta, il sentimento popolare di grande efficacia ed in giusta misura e soprattutto la drammaticità incisiva e forte» dell’opera. È opportuno segnalare che da questo bozzetto saranno in seguito tratte alcune “sceneggiate”. (cfr. La sceneggiata. Rappresentazioni di un genere popolare, a cura di P. Scialò, Napoli, Guida, 2002). Oltre al bozzetto qui oggetto di indagine e a ’O schiaffo, Ponzillo fu inoltre autore di A Puceriale. Scene napoletane in un atto (Napoli, Prete, 1898) e Mumento tristo!... Scene napoletane in un atto (Napoli, Iorio, 1903).


 

Bibliografia essenziale

 

Opere

Munezzaglia, con prefazione di G. Capurro, Napoli, 1892;

Pasta minuta,  con prefazione di R. Parisi, Napoli, 1894;

’O tuocco. Bozzetto in versi, Napoli, Prete, 1897 (ca.);

A Puceriale. Scene napoletane in un atto, Napoli, Prete, 1898 (poi Napoli, Iorio, 1901 ca.);

’O schiaffo. Bozzetto napoletano in versi (1897?), Napoli, Abbatino, 1901 (poi Napoli, Pironti, 1912);

Mumento tristo!... Scene napoletane in un atto, Napoli, Iorio, 1903;

Quanno uno sente, con Lettera di Rocco Galdieri (Rambaldo), Napoli, Tip. Ruggiano, 1910;

Lettere ’a Tripule, Napoli, Tip. Ruggiano, 1911;

Frittelle, Napoli, Tip. Euterpe, 1921;

Murzelle ’e caso, con prefazione di F. Russo, Napoli, s.d.


Studi

V. Viviani, Storia del teatro napoletano, Napoli, Guida, 1962, p. 712;

A. Costagliola, Napoli che se ne va. Il teatro – La canzone, Napoli, Berisio, 1967, p. 160;

E. De Mura, Poeti napoletani dal Seicento ad oggi, con un saggio introduttivo di M. Vajro, Napoli, A. Marotta, 1973, pp. 265 sgg.

 

 

Figura 1 - [Anonimo], Pasquale Ponzillo, 1897 ca., foto formato cartolina postale (gelatina a sviluppo, mm. 136x86); recto: «Saluti e ringraziamenti / a tutti / Pasquale Ponzillo»; verso: «All’esimio artista comico sig. Giuseppe De Martino / Teatro Italia / in Salerno»; collocazione: Biblioteca Nazionale di Napoli – Sezione Lucchesi Palli (L.P. Fot. 607) [Proprietà Spurle].

La foto è inserita (ma senza dedica) anche nella raccoltina poetica Quanno uno sente, Napoli, Tip. Ruggiano, 1910.