Nota bio-bibliografica di Luciano De Crescenzo
a cura di Armando Rotondi

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luciano de crescenzo

Nato a Napoli, nel quartiere Chiaia, nel 1928, Luciano De Crescenzo rappresenta uno dei volti napoletano più noti della seconda parte del Novecento. Dopo una laurea in Ingegneria presso L’Università “Federico II”, dove ha modo di studiare anche con il noto matematico Renato Caccioppoli, De Crescenzo lavora per circa un ventennio all’IBM, raggiungendo il grado di dirigente. Nel 1976 abbandona il suo impiego per dedicarsi a tempo pieno alla sua vera vocazione ovvero la scrittura. Per Mondadori pubblica Così parlò Bellavista. Napoli, amore e libertà (1977), romanzo che trova un padrino d’eccezione nella figura di Maurizio Costanzo che presenta il volume e il suo autore nel corso del talk show “Bontà loro”. Il successo è enorme con circa 600.000 mila copie vendute e traduzioni estere.

Nel corso degli anni De Crescenzo si dimostra scrittore dalla grande popolarità, pubblicando sia romandi che opere di divulgazione. Tra i primi si ricordano: La Napoli di Bellavista. Sono figlio di persone antiche (1979), Zio Cardellino (1981), Oi dialogoi. I dialoghi di Bellavista (1985), Croce e delizia (1993), Sembra ieri (1997) e La distrazione (2000).

Tra le opere di divulgazione, molte quelle che trattano di filosofia, in particolar modo antica, e mitologia: Storia della filosofia greca - I Presocratici (1983), Storia della filosofia greca - Da Socrate in poi (1986), Zeus. I miti dell’amore (1991), Storia della filosofia medievale (2002), Storia della filosofia moderna - da Niccolò Cusano a Galileo Galilei (2003), Storia della filosofia moderna - da Cartesio a Kant (2004), Il pressappoco (2007), Il caffè sospeso (2008).

Alla sua attività di scrittore, De Crescenzo affianca anche una passione per il cinema e la televisione, che lo porta a condurre diversi programmi per la RAI e ad essere attore ed egli stesso regista in opere destinate al grande schermo. In ambito televisivo si ricordano la trasmissione Zeus - Le Gesta degli Dei e degli Eroi) andata in onda sulla rete pubblica negli anni ’80 e ’90.

Si avvicina al mondo del cinema sin dal 1978, contribuendo alla sceneggiatura de La mazzetta, splendida pellicola di Sergio Corbucci, con un Nino Manfredi “traffichino” che si ritrova conivolto in intrighi ed omicidi in una Napoli di piccoli camorristi, politici corrotti e imprenditori corruttori. Del 1980 il suo esordio come attore nel film di culto Il pap'occhio, al fianco dell'amico Roberto Benigni e diretto da Renzo Arbore. Con lo stesso Arbore, collabora come interprete in "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" (1980), folle e parodico film metacinematografico. Come interprete lavora, fra l’altro, con Lina Wertmüller che lo dirige nell’adattamento della commedia di Eduardo De Filippo, Sabato, domenica e lunedì (1990), dove, nei panni di Ianniello, affianca Sophia Loren e Luca De Filippo, e in Francesca e Nunziata (2001), dal romanzo, finalista al premio Strega, di Maria Orsini Natale.

Relativamente poche sono le pellicole dirette da De Crescenzo nel corso della sua carriera, appena quattro, di cui almeno tre diventati negli anni veri film di culto. Nel 1982 lo scrittore fa il suo esordio dietro la macchina da presa, portando sul grande schermo Così parlò Bellavista (1984), ricoprendo anche il ruolo del protagonista Prof. Bellavista. Il film vede lavorare insieme un nutritissimo cast di attori partenopei, anche in semplici camei, da Benedetto Casillo alle sorelle Fumo, sino a Nunzio Gallo e Riccardo Pazzaglia, e si sviluppa in una serie di sketches anche se con un filo conduttore  una storia unica. Scenette che mostrano vizi e virtù dei napoletani e che hanno raggiunto una notorietà enorme. Seguono il meno riuscito Il mistero di Bellavista (1988), che ripropone la stessa formula del film del 1984, e 32 dicembre (1988), ispirato a Oi dialogoi. In questo caso si hanno tre episodi separati, di cui il terzo, interpretato da Enzo Cannavale, rimane il più famoso, pieno di battute e dialoghi memorabili, come quello di Riccardo Pazzaglia sui “tre popolo fuochisti”. Ultima fatica registica è Croce e delizia (1995), dall’omonimo romanzo, pellicola tra commedia piena di brio e di ambiente teatrale.


Filmografia essenziale

Così parlò Bellavista (Italia, 1984) – Con Luciano De Crescenzo, Isa Danieli, Geppy Gleijeses, Benedetto Casillo, Sergio Solli, Renato Scarpa, Marina Confalone, Ricardo Pazzaglia, Tommaso Bianco, Renato Rutigliano, Nunzio Gallo, Nuccia Fumo, Nunzia Fumo, Gino Maringola, Lucio Allocca, Antonio Allocca. Commedia, col.

Il mistero di Bellavista (Italia, 1985) – Con Luciano De Crescenzo, Isa Danieli, Geppy Gleijeses, Benedetto Casillo, Sergio Solli, Renato Scarpa, Marina Confalone, Ricardo Pazzaglia, Nuccia Fumo, Nunzia Fumo. Commedia, col.

32 dicembre (Italia, 1988) – Con Luciano De Crescenzo, Enzo Cannavale, Benedetto Casillo, Sergio Solli, Renato Scarpa, Riccardo Pazzaglia, Tommaso Bianco, Renato Rutigliano, Antonio Allocca, Peppe Lanzetta. Commedia, b/n.

Croce e delizia (Italia, 1995) – Con Isabella Rossellini, Marina Confalone, Teo Teocoli, Riccardo Pazzaglia, Renato Scarpa, Sergio Solli. Commedia, col.


Bibliografia essenziale

L. De Crescenzo, Così parlò Bellavista, Milano, Mondadori, 1977.

L. De Crescenzo, La Napoli di Bellavista. Sono figlio di persone antiche, Milano, Mondadori, 1979.

L. De Crescenzo, Oi dialogoi. I dialoghi di Bellavista, Milano, Mondadori, 1985.