Nota bio-bibliografica di Arnolfo Petri
a cura di Armando Rotondi

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Titta la Rossa


petri

Arnolfo Petri nasce a Napoli nel 1961. Inizia la sua educazione teatrale con personalità quali Dario Fo, Giorgio Albertazzi e Gabriele Lavia, per poi approdare allo studio approfondito del metodo Stanislavskij e Strasberg, cui segue, sul finire degli anni ’80, un avvicinamento alla figura e alle concezioni di Evgenij Vachtangov. Nello stesso periodo fonda il gruppo sperimentale AntiTeatro.

Debutta in teatro nel 1984 con una rilettura de I Negri di Jean Genet, tra gli autori che più influenzeranno, insieme a Fassbinder, la sua carriera. Sempre di Genet, nel 1987, rivisita Sorveglianza speciale, ricoprendo il ruolo di Occhiverdi.

Nello stesso anno Petri inizia la sua carriera drammaturgica con il teso Lo specchio di Giocasta, in scena al Teatro Ausonia di Napoli, e che  trae spunto da Le Fenicie di Euripide e la settecentesca tragedia Giocasta di Ludovico Dolce. Negli anni seguenti affronta, con grande destrezza, prima il teatro greco di Echilo ed Euripide, quindi quello napoletano, collaborando con Paolo Petruzziello ad allestimenti di Raffaele Viviani dal 1990 al 1993.

Nell’anno seguente Petri dimostra anche la sua vena comica, che si affianca senza problemi alla sua anima drammatica, con la commedia musicale Gran Varietà Portorico, prima al Teatro Cilea di Napoli, quindi in varie località di Italia. Seguono, sempre su questo versante, il comico-horror La Locanda del Gufo (1995) e Occultissima sera (1997).

Alla sua attività di regista, attore e drammaturgo, Petri affianca, dal 1998, quella di direttore artistico, fondando a Napoli il Teatro Il Primo, sul cui palcoscenico si avvicendano tra i nomi più importanti della scena italiana, e quindi l’Accademia Teatrale PrimoStudio. Qui, prendendo le mosse dal metodo Stanislavskij, sviluppa le sue concezioni attoriali e registiche di “Io creativo” e “teatro dell’anima”, un teatro intimista che vede svolgere il dramma all’interno dell’anima dei personaggi. Tra il 2001 e il 2006 compone e mette in scena la sua Trilogia su Napoli ed il suo decadimento morale con Terraemotus (2001), Il mare non bagna più Napoli (2004) che sarà interpretato da Miranda Martino e Crastula (2006) che sarà premiato col Premio per la drammaturgia “Fondi-La Pastora”.

Nel corso degli anni Petri si fa adattatore, drammaturgo e uomo di teatro  di grande interesse, rileggendo il teatro classico greco, latino e shakespeariano e riproponendo controversi capolavori del teatro contemporaneo come Caligola di Albert Camus, interpretato dalla pornostar Jessica Rizzo, o Yerma di Federico Garcia Lorca, entrambi allestiti nel 2003.

Seguono l’adattamento del grande romando di Manuel Puig, Il bacio della donna ragno, nel 2004, quindi Streamers di David Rabe in Strisce di luce (2005). Del 2009-10 Madame B presentato alla Galleria Toledo di Napoli nell’ambito del progetto “Identità di genere”. Un anno dopo inaugura il progetto “Fassbinder ovvero il diritto del dolore”, con l’intento di omaggiare il grande regista e drammaturgo tedesco e riportarlo sulle scene italiane. Mette quindi in scena Come gocce su pietre roventi, primo testo drammatico di Fassbinder, scritto nel 1965.

Importante la sua collaborazione con l’attrice Bianca Sollazzo che spende gli ultimi suoi anni, prima della morte avvenuta nel 2011, sulle tavole del Teatro Il Primo, recitando in lavori comici e lasciando il segno anche in altri drammatici come Festa di compleanno (2010) di Angela Matassa e Giovanna Castellano, riproposto da Petri sul finire del 2011 come omaggio alla grande attrice scomparsa. Vince per tre volte il premio “NIKE per il teatro” come attore: nel 2006 come non protagonista per Annella di Porta Capuana di Gennaro D'Avino per la regia di Rosario Ferro; nel 2009 e 2010 come protagonista, rispettivamente per Madame B e Festa di compleanno di Angela Matassa e Giovanna Castellano.

Oltre che uomo di teatro, Petri è anche poeta, pubblicando due raccolte Graffi del cuore (2010) e Sono nato nel Sessantuno (2011), cui si aggiunge la sua raccolta drammaturgica Il teatro dell’anima (2011).


Bibliografia essenziale

A. Petri, Graffi del cuore, Napoli, Guida, 2010.

A. Petri, Sono nato nel Sessantuno, Napoli, Photocity-Boopen Led, 2011.

A. Petri Il teatro dell’anima, Roma, Bel-Ami Edizioni, 2011.