Nota bio-bibliografica di Eduardo Pignalosa
a cura di Serena Ruggiero

TORNA a Dint' 'a Vecaria


Edoardo Pignalosa nasce nel 1817. Fu pubblicista, commediografo e poeta napoletano con il soprannome di «Girella» - come racconta in una breve nota Vittorio Viviani nella Storia del Teatro Napoletano, (Napoli, Guida Editori, 1992, II ed., p. 703) - e fu redattore di numerosi periodici e quotidiani napoletani («Gazzetta di Napoli», «Paese», «Mattino», «Commercio», «Piccolo Marittimo», «Don Marzio).

Un bel ritratto di Eduardo Pignalosa è offerto da Giovanni Artieri in Napoli Nobilissima (Milano, Longanesi & C., 1959, II edizione), all’interno del capitolo intitolato Un poeta delle mezze calzette, in cui si racconta in realtà di Ugo Ricci, poeta e novelliere napoletano conosciuto con lo pseudonimo di “Triplepatte”  e amico stretto di Eduardo Pignalosa:



Pignalosa, uno dei più cari e carezzati amici, vecchio senza età, proveniva dal quartiere Mercato, ove in una secolare, buia e impraticabile stanza occupata dalla mamma, centenaria, e dall’officina per fabbricare le carte da gioco, scriveva romanzi e drammi della malavita. […] Pignalosa abitava ad un primo piano, piuttosto basso, dal balconcello di ferro. La mamma lo attendeva lungamente nelle notti d’estate. Ancora quella tenera e secolare vecchietta chiamava «Tetillo» il suo figliuolo sessantenne. Pignalosa le portava ogni notte una sfogliatela. Si annunciava con un fischio.


Da questo breve stralcio riportato si evince un’altra notizia interessante su Edoardo Pignalosa, ovvero che il suo nome è legato ad una delle più note famiglie di stampatori di carte da gioco a Napoli; lavoro intrapreso dal nonno Luigi nel 1870 e portato avanti dai figli e dai nipoti  fino al 1979 anno che segna la fine dell’attività, causata dall’avvento di nuove tecnologie di cui si impossessarono produttori del settentrione come Modiano e Dal Negro.

Pignalosa fu autore di numerosissimi testi per il teatro, molti dei quali ottennero un discreto successo e furono rappresentati più volte. La messa in scena dei suoi lavori è legata a nomi di tutto rispetto per il teatro napoletano di fine Ottocento-inizio Novecento, come Adelina Magnetti, Amalia De Crescenzo, Gennaro Pantalena, o ancora le compagnie di Federico Stella, Enrico Petito, Luigi De Martino.

Tra i testi pervenuti e conservati nelle sedi bibliotecarie, cinque risultano editi: ’O Comico, (Napoli, Pironti - Nola - Barba), monologo dialettale che racconta la vita dell’attore dietro le quinte, di cui non conosciamo la data di pubblicazione; ’O Duvere. Scene napoletane in un atto, (Napoli, Chiurazzi, 1905) traduzione di Edoardo Pignalosa per Menotti Bianchi e dedicato all’attore Achille Torelli; ’E Campagnuoli. Scene campestri dialettali in un atto, (Napoli, Gennarelli & Co., 1921); Sciurella, (Napoli,E. Gennarrelli, 1921), dal quale venne tratto il dramma lirico Forturella, musicato da Luigi Pignalosa con testo di Angelo Bignotti, rappresentato la prima volta a Milano presso il Teatro Dal Verme nell’autunno 1899. Maggiormente noto è Pezziente Sagliute, commedia napoletana in 4 atti (Napoli, Tommaso Pironti, 1925), ricordata da Giulio Trevisani come testo che ricalca con efficacia i temi del teatro napoletano moderno e da Vittorio Viviani, che, tra i così detti “minori” del teatro napoletano, ricorda Eduardo Pignalosa per il successo al «Nuovo» con la suddetta commedia nel 1910.

Altri testi dell’autore sono pervenuti attraverso numerosi manoscritti, ben conservati presso la Sezione Lucchesi Palli della Biblioteca Nazionale di Napoli e chiaramente leggibili: Nu pregiudizio o ’Na pubblica sicurezza. Scene napoletane in un atto; Bohême ovvero Don Picchio, Pulcinella e C.i., Brillantissima commedia in tre atti, tra i più rappresentati e inserito nel filone teatrale già intrapreso da Antonio Petito ed Edoardo Scarpetta che realizzavano fortunate parodie delle opere liriche a Napoli nell’Ottocento; Doppo tre anne!, edito poi col titolo di Sciurella; Gelusia! Bozzetto drammatico napoletano, ’O punto d’onore. Dramma napoletano in tre atti, No scellerato. Dramma napoletano in tre atti, Vita ’e Notte! Scene drammatiche in un atto, A 24 ore. Bozzetto drammatico in un atto, che hanno al centro della trama l’onore e soprattutto il disonore; ’A figlia d’ ’o feroce. Bozzetto drammatico in un atto, e Andrea  il bandito (ovvero) l’uomo e il suo destino. Dramma in un prologo e quattro atti, a sfondo più propriamente storico; ’O vizio d’ ’o vino. Scene napoletane in tre atti e ’O largo ’e barracche che affrontano alcuni aspetti della malavita a Napoli. Altri testi sono: N’copp’ ’e quartieri, N’ommo ’e core e Zi Tore!.

Tra i drammi a sfondo malavitoso si inserisce dunque il testo inserito in Biblioteca, intitolato Dint’ ’a Vecaria, ambientato nel carcere della Vicaria di Napoli che apre una piccola finestra sulla situazione nelle carceri napoletane alla fine dell’Ottocento.



Opere teatrali di Pignalosa

a) Editi

’E campagnuole. Scene campestri dialettali in un atto, Napoli, E. Gennarelli & C., 1921;

’O duvere. Scene napoletane in un atto, Napoli, Chiurazzi, 1905;

’O comico. Monologo dialettale, Napoli, Pironti, s.a.;

Pezziente sagliute. Commedia napoletana in 4 atti, Napoli, Pironti, 1925;

Sciurella, dramma in un atto, Napoli, E. Gennarelli & C., 1921;

Forturella. Dramma lirico in un atto, dal dramma Doppo tre anni di Eduardo Pignalosa.


b) Inediti

Bohême o i tre della Bohême. Brillante commedia in tre atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. De Muto C362 – C363;

Doppo tre anne! Scene drammatiche napoletane in un atto, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C416 – Mss LP1358;

’A figlia d’ ’o feroce. Bozzetto drammatico napoletano, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C401- C224/1,2 – Mss LP1359;

Gelusia! Bozzetto drammatico napoletano, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C415 – C720 – C 148 (dattiloscritto) – Mss LP 1361;

’O largo ’e Bbarracche. Due atti drammatici napoletani, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C318;

Ncopp’ ’e quartiere. Dramma in due atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C255 – Mss LP1621;

N’omme ’e core. Commedia napoletana in tre atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C256;

Nu pregiudizio o ’na pubblica sicurezza. Scene napoletane in un atto, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C425;

No scellerato. Dramma napoletano in tre atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C461 – Mss LP1669(1-3 – LP1362;

’A vita ’e notte. Bozzetto drammatico napoletano in un atto, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C426 – Mss. LP1363;

’O vizio d’ ’o vino. Scene napoletane in tre atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C317 – Mss. LP1622;

Zi Tore! Commedia napoletana popolare in tre atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Racc. Cennerazzo C829/1-3 – Mss LP18;

A 24 ore. Bozzetto drammatico in un atto, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Mss LP1354;

Andrea e il bandito ovvero l’uomo e il suo destino. Dramma in un prologo e quattro atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Mss LP1355;

Dinte  ’a Vicaria. Scene napoletane in un atto, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Mss LP1357;

’O punto d’onore. Dramma napoletano in tre atti, Biblioteca nazionale di Napoli, sezione Lucchesi Palli, collocazione Mss LP1631.



Bibliografia essenziale

G. Trevisani, Teatro Napoletano. Dalle origini a Eduardo Scarpetta, Bologna, Guanda ("Fenice del teatro"), 1957;

G. Artieri, Napoli nobilissima, Milano, Longanesi & C., 1959;

Idem, Penultima Napoli, Milano, Longanesi & C., 1963;

V. Viviani, Storia del Teatro Napoletano, Napoli, Guida, 1969 (II ed. 1992);

T. Rovito, Letterati e giornalisti contemporanei, Napoli, 1907 (poi 1922);

Archivi di Teatro Napoli (ad vocem) ( http://archiviteatro.napolibeniculturali.it )